Scienza e metodoNumeri accompagnati dalle loro ipotesi.
Un numero utile spiega cosa viene confrontato, in quale periodo e per chi. Ecco come leggere gli scenari della collezione.
01Partire da un confronto
Ogni scenario confronta una routine esistente con un’alternativa precisa. I valori modificabili sono illustrativi: sostituiscili con le tue misure quando disponibili. Il risultato è una stima annuale, non il resoconto di un’azione già compiuta.
02Mantenere visibili le unità
Litri, chilowattora, oggetti e chilogrammi di CO₂ descrivono cose diverse. Per ogni azione, unità e periodo restano uguali alle diverse scale sociali. Un risparmio fisico non equivale automaticamente a emissioni evitate.
03Ampliare la partecipazione, non la certezza
“Tu + 10 amici” significa 11 partecipanti. Il risultato del gruppo applica le stesse ipotesi a ciascuno. Non prevede l’adesione, non rappresenta una comunità reale e non presume che tutti possano partecipare.
04Considerare l’intero sistema
Alcune azioni si sovrappongono: docce più brevi e soffioni a portata ridotta, per esempio. Le stime isolate non possono essere semplicemente sommate. Trasporti, abitazioni, servizi e politiche condizionano ciò che è possibile; le azioni personali sono parte di un impegno condiviso.
La ricerca dietro l’esperienza
Il progetto si basa su From Data to Action: Applying Psychological Theories to Climate Visualisation Design, di Eva Mayr, Rita Borgo, Yuri Engelhardt, Mauro Martino e Margit Pohl. Il focus group formativo ha orientato l’attenzione verso azioni chiare, alternative praticabili, spiegazioni visibili e incoraggiamento collettivo. Non ha dimostrato un cambiamento misurato dei comportamenti.